Posso predire il tuo futuro finanziario (ma sei ancora in tempo per cambiarlo)

Come predire il tuo futuro finanziario

Vuoi sapere quale sarà il tuo futuro dal punto di vista finanziario?

Non ci crederai ma è possibile sapere già oggi a quale futuro andrai incontro a livello economico e come questo influenzerà le altre aree della tua vita.

Devi sapere che è possibile dividere le persone in 4 diverse categorie, utilizzando come parametro la loro mentalità sui soldi e il loro rapporto col mondo del lavoro.

Ogni categoria, inoltre, guadagna denaro in modi diversi e viene anche tassata in modi diversi.

Mi basterà capire a quale categoria appartieni per predire il tuo futuro!

Le quatto categorie sono identificabili con 4 lettere: D, A, T e I.

 

Categoria D.

Alla categoria D appartengono i lavoratori Dipendenti.

La maggior parte delle persone fa parte di questa categoria e la loro mentalità sul denaro è quella di scambiare il proprio tempo a fronte di uno stipendio.

Il loro motto è “più lavori, più guadagni” ma non tengono conto di diversi fattori che limitano la loro capacità di creare ricchezza:

  • una giornata ha solo 24 ore e considerando che bisogna dormire, mangiare, lavarsi ecc, la loro capacità di ricevere denaro scambiando il loro tempo è fortemente limitata;
  • le tasse sui redditi dei dipendenti vengono pagate alla fonte e più si lavora più esse incidono sullo stipendio; gli straordinari infatti vengono tassati con un aliquota più alta; inoltre sforando il loro scaglione IRPEF incorrono in tassazioni ancora più alte;
  • a fronte di più tempo scambiato per denaro, oltre a pagare più tasse, non hanno la possibilità di dedurre dalla loro base imponibile le spese che invece altre categorie possono dedurre (ad esempio le spese per recarsi ogni giorno a lavoro);

Gli appartenenti alla categoria D non hanno il controllo della loro vita dal punto di vista economico in quanto dipendono da una sola fonte di reddito su cui non hanno nessun potere decisionale. Essi infatti possono in qualsiasi momento essere sostituiti da altri appartenenti alla stessa categoria o a causa dell’avanzamento della tecnologia.

Se perdono il loro lavoro dipendente perdono la loro unica fonte di reddito e vanno incontro ad un disastroso fallimento.

Nel caso riescano a mantenere il loro impiego, al momento di andare in pensione riceveranno mensilmente solo una percentuale del loro ultimo stipendio da lavoratori (si stima circa il 40%).

Se appartieni a questa categoria avrai un futuro lavorativo pieno di frustrazioni e momenti difficili. Tutto ciò si ripercuoterà anche sulle tue relazioni personali e sulla tua salute.

 

Categoria A.

Fanno parte di questa categoria i lavoratori Autonomi come, ad esempio, i liberi professionisti, gli artigiani, i piccoli commercianti…

Hanno una mentalità un po’ diversa rispetto gli appartenenti alla categoria D. Non potrebbero mai lavorare come dipendente perché hanno un forte bisogno di autonomia.

Commettono però lo stesso errore di scambiare il proprio tempo a fronte di denaro.

Cambia solamente le modalità tramite cui ricevono il loro pagamento (fatture, parcelle, ecc) e come pagano le tasse (una volta l’anno dopo aver fatto la dichiarazione dei redditi).

In realtà chi appartiene a questa categoria non è altro che un dipendente sotto mentite spoglie. Infatti di solito il lavoratore autonomo è stato, anche se per breve tempo, un dipendente e pur non avendo più un “capo” è schiavo della sua stessa attività che non potrebbe generare reddito senza il suo lavoro diretto.

Rispetto alla precedente categoria ha però la possibilità di abbattere l’ammontare delle tasse da pagare, potendo dedurre diverse spese che sostiene per lavorare.

Se però non è in grado di gestire al meglio entrate ed uscite (soprattutto queste ultime) rischia seriamente di non essere in grado di pagare le tasse e far fronte a tutti i costi della sua attività.

Se fai parte di questa categoria e non hai una buona gestione del denaro vai incontro a fallimento sicuro!

 

Categoria T.

In questa categoria troviamo i Titolari d’azienda.

Essi sono tutti quegli imprenditori che sono stati in grado di creare aziende profittevoli e che non necessitano più del loro intervento diretto. Posseggono quindi delle aziende autonome che generano per loro delle rendite costanti e non devono scambiare il loro tempo a fronte di denaro.

I Titolari d’azienda sono coloro da cui dipendono gli appartenenti alla categoria D. Molto probabilmente in principio appartenevano alla categoria A in quanto hanno lavorato per avviare la loro azienda e renderla autonoma.

Hanno una gestione ottimale del loro denaro e della loro azienda.

In questo modo riescono a pagare anche una percentuale molto minore di tasse, rispetto alle precedenti categorie.

Se fai parte di questa categoria il tuo futuro è sicuramente improntato al successo. Potranno esserci difficoltà ma grazie alla tua mentalità riuscirai sempre a trarti d’impiccio e risollevarti!

 

Categoria I.

L’ultima categoria è quella degli Investitori.

Gli Investitori hanno un solo motto: “fai lavorare i tuoi soldi per te e diventa ricco”.

Essi investono il loro denaro in modo da creare rendite passive continue e soprattutto che non necessitino del loro lavoro.

Gli Investitori possono provenire (e fare ancora parte) da qualsiasi delle altre tre categorie.

Sanno gestire in modo ottimale il loro denaro e anche dal punto di vista fiscale conoscono perfettamente come evitare una tassazione inutile (ovviamente tutto in modo legale).

Se sei un Investitore il tuo futuro è assicurato. Non avrai mai problemi di soldi e ciò si ripercuoterà positivamente su tutti gli altri aspetti della tua vita.

 

I Quadranti del Cash Flow

Quelle che ti ho appena descritto sono le categorie che formano i Quadranti del Cash Flow, un grafico ideato da Robert Kiyosaki per suddividere le persone in merito alla loro intelligenza finanziaria.

I Quadranti Cash Flow

Come puoi vedere a sinistra si trovano le due categorie D e A che scambiano ancora il loro tempo a fronte di denaro.

A destra invece ci sono le categorie T e I che creano fonti di reddito automatiche.

A quale di queste categorie appartieni?

Se fai parte di una delle due di sinistra devi fare in modo di passare a quelle di destra al più presto!

Se sei un Dipendente puoi diventare un Investitore investendo una parte del tuo reddito e creando via via nuove rendite passive fino al momento in cui queste ultime ti consentiranno di sostenere il tuo stile di vita senza dover lavorare.

Oppure potresti diventare un Titolare d’azienda mettendo su un tua azienda; in questo caso per un certo periodo faresti parte della categoria dei Lavoratori autonomi, ma solo giusto il tempo di avviare l’azienda e renderla autonoma.

Se sei un Lavoratore autonomo, allo stesso modo, puoi diventare Investitore, oppure se la tua attività lo consente, potresti trasformarla in un’azienda autonoma.

Prendi ad esempio una piccola attività come una gelateria artigianale: il proprietario che all’inizio lavora come o più di un suo dipendente può decidere di aprire altre gelaterie e col tempo creare un franchising (vi sono decine di catene di gelaterie nate in questo modo).

Ricordati che il tuo futuro lo crei ogni giorno tramite le tue azioni e che se continui a fare le stesse cose del passato non puoi pretendere che le cose cambino.

Analizza in modo obiettivo la tua situazione e attivati per cambiarla in modo da crearti un futuro sereno e di successo.

Ricordati:

“Dietro ogni impresa di successo c’è qualcuno che ha preso una decisione coraggiosa” (Peter Druker)

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