Debiti: come distinguere i “debiti buoni” da i “debiti cattivi”

Debiti buoni e cattivi

Impara a ridurre al minimo i debiti che soffocano la tua economia personale e sostituiscili con debiti che creano reddito. 

Conosci la differenza fra debiti buoni e debiti cattivi?

Se la risposta è negativa devi assolutamente leggere questo articolo perché stai mettendo a rischio la tua sicurezza economica!

Nella società in cui sei nato e cresciuto la parola “debito” è vista sempre con significato negativo.

Essere indebitato, per la stragrande maggioranza delle persone, significa essere in una situazione economica negativa e, di solito, è la verità.

Si contrae un debito quando, di solito, per acquistare qualcosa senza avere il denaro necessario, si promette di pagare in futuro (a rate o in unico pagamento) e con l’aggiunta di interessi passivi.

In senso più generale, considero un debito qualsiasi spesa rilevante che viene effettuata anche se ne si ha la disponibilità (vedrai nell’articolo perché).

Se anche tu sei “indebitato” e paghi ogni mese rate su rate per prestiti che hai contratto o, peggio, non riesci più a far fronte ai tuoi debiti, in questo articolo troverai le corrette informazioni per rimettere in equilibrio le tue finanze.

Se invece se sempre stato attento e non hai mai voluto fare debiti (e in questo caso hai tutta la mia stima) imparerai come “indebitarti” nel modo corretto generando delle entrate con cui migliorare il tuo stile di vita.

Imparerai infatti:

  • a riconoscere i debiti cattivi;
  • come ridurre e eliminare i debiti cattivi;
  • quali sono i debiti buoni;
  • bilanciare debiti buoni e debiti cattivi.

Finalmente potrai dormire sonni sereni ed evitare di stare sveglio tutta la notte per pensare a come ripagare i tuoi debiti!

Oppure sarai finalmente in grado di farti un regalo che sognavi da sempre (un viaggio, un gadget tecnologico un auto nuova, ecc…) senza avere sensi di colpa per esserti indebitato.

 

Debiti cattivi: conosci il tuo nemico

I debiti cattivi sono il nemico giurato di chiunque cerchi la sicurezza, serenità e stabilità in ambito economico.

Ma soprattutto per chi vuole raggiungere la Libertà Finanziaria, i debiti cattivi rappresentano un’odiosa zavorra di cui si deve assolutamente liberare o ridurre al minimo.

Essi infatti ti sottraggono preziose risorse finanziarie che potresti utilizzare in modi più proficui.

I debiti cattivi sono tutti quei debiti che producono passività ovvero che oltre al debito stesso generano ulteriori uscite di cassa costanti.

Ad esempio se acquisti un’auto nuova (e non ti è strettamente necessaria per il tuo lavoro) stai contraendo un debito cattivo, che oltre alla spesa per l’auto, ti costringerà a pagare altre spese: bollo auto, assicurazione (RCA, furto e incendio, ecc), manutenzione periodica, carburante… A tutto ciò va ovviamente sommato il costo del finanziamento (se non la compri con i tuoi risparmi) e i suoi interessi passivi.

Sono debiti cattivi anche tutti quei debiti relativi ad acquisti non necessari anche se non generano passività ulteriori.

Ad esempio se decidi di acquistare l’ultimo modello di iPhone (per cui ormai ci vuole uno stipendio medio) si tratta di un debito cattivo in quanto la spesa non ti è assolutamente necessaria (potresti acquistare un modello inferiore risparmiando parecchio).

In poche parole sono debiti cattivi tutti quegli acquisti che fai per soddisfare il tuo ego o per equipararti alla massa, ma di cui non hai bisogno.

 

Elimina i debiti cattivi dalla tua vita

Ora che sai quali sono i debiti cattivi devi assolutamente fare in modo di non contrarne mai o, come ti spiegherò fra poco, di farne il meno possibile.

Ma se sei nella spiacevole situazione di forte indebitamento cattivo hai bisogno di ridurre i tuoi debiti prima di poter pensare alla Libertà Finanziaria.

Prima di tutto, se non lo hai già fatto, ti consiglio di leggere il seguente articolo: “Come smettere di bruciare il tuo stipendio in 7 semplici mosse in modo da imparare a risparmiare sulle tue spese correnti e mettere da parte una somma di denaro ogni mese.

Ma anziché utilizzare tale somma per investimenti (come consiglio nell’articolo), la utilizzerai per ripagare i tuoi debiti, partendo da quello di minore entità.

Ti faccio un esempio.

Il signor Rossi ha parecchi debiti passivi, qui di seguito elencati: 

  • finanziamento auto € 15.000 – rata mensile € 250
  • mutuo casa € 150.000 – rata mensile € 450
  • carta di credito € 2.000 – rata mensile € 100
  • dentista (apparecchio del figlio) € 3.500 – rata mensile € 200 

Come vedi i debiti passivi totali ammontano a € 167.000 e mensilmente paga € 1.000,00; una bella somma! 

Purtroppo al momento tra questa somma da pagare mensilmente e le altre spese correnti, il totale delle sue uscire è uguale a quello delle sue entrate. La sua situazione è precaria. Basterebbe un imprevisto per fare saltare baracca e burattini! 

Il signor Rossi, dopo aver letto questo blog, decide di ridurre al minimo i suoi debiti e, grazie ad una oculata gestione delle sue entrate, riesce a mettere da parte, al mese, € 200 che utilizza per velocizzare il pagamento del debito relativo alla carta di credito. 

Dopo poco meno di sette mesi la sua situazione è la seguente (considerando che è andato avanti con i pagamenti anche per gli altri debiti cattivi): 

  • finanziamento auto € 13.250 – rata mensile € 250
  • mutuo casa € 146.850 – rata mensile € 450
  • dentista (apparecchio del figlio) € 2.100 – rata mensile € 200 

Inoltre risparmia ogni mese € 300 (somma tra le € 200 euro risparmiate e le € 100 che non paga più per la carta di credito).

Con questa somma può passare a ripagare il secondo debito cattivo (dentista) che salderà in poco più di quattro mesi (paga infatti € 200 + € 300 ovvero € 500 che in quatto mesi fanno € 2.000). 

A questo punto la sua situazione sarà molto diversa (e non è passato nemmeno un anno!): 

  • finanziamento auto € 12.250 – rata mensile € 250
  • mutuo casa € 145.050 – rata mensile € 450 

Ha ancora una dei debiti cattivi ma, ed è quello che conta, ne ha ridotto l’ammontare al minimo indispensabile e può contare su risparmi mensili di € 500!

 

Debiti buoni: il tuo alleato per raggiungere la Libertà Finanziaria 

Ho per te un buona notizia: non tutti i debiti sono cattivi ma esistono anche i debiti buoni!

I debiti buoni sono tutti quei debiti che producono attività ovvero che generano delle entrate di cassa costanti o ti fanno guadagnare più di quanto speso.

Ad esempio acquistare un immobile per metterlo a reddito e incassare un affitto ogni mese è un debito buono! E lo è anche nel caso tu rivenda l’immobile ad un prezzo più alto di quello di acquisto (in questo caso si tratta di “capital gain” o “guadagno di capitale”).

Fin qui ti sto parlando dei classici investimenti che puoi fare con liquidità che hai a disposizione o chiedendo un finanziamento.

Ma sono da considerare debiti buoni anche tutti quegli “investimenti” che fai su te stesso come corsi di formazione e/o specializzazione che, pur essendo a “fondo perduto”, aumentano le tue potenzialità e abilità facendoti quindi guadagnare di più.

Non a caso si dice che “il migliore investimento è quello che fai su te stesso”.

La caratteristica peculiare dei debiti buoni è che quando avrai finito di pagarlo sarai più ricco di quando lo hai contratto, mentre invece per i debiti cattivi è vero il contrario: diventi più povero!

 

Come bilanciare debiti buoni e debiti cattivi

Ovviamente nessuno pretende che tu elimini del tutto i debiti cattivi dalla tua vita!

Alcuni di questi infatti non possono essere evitati (pensa solo al dentista dell’esempio sopra).

E’ quindi d’obbligo che tu riesca a bilanciare i tuoi debiti cattivi con dei debiti buoni. In questo modo con le entrate ricavate dai debiti buoni puoi ripagare i debiti cattivi.

La situazione ideale è che tu abbia molte più entrate da debiti buoni rispetto alle uscite causate dai debiti cattivi.

Continuando l’esempio del signor Rossi, che ora dispone di risparmi mensili di € 500 potrebbe utilizzarli per fare debiti buoni e aumentare le sue entrate.

Col passare del tempo, le entrate passive derivanti dai debiti buoni andranno a pagare le rate dei restanti debiti cattivi. La sua situazione economica migliorerà esponenzialmente fino a fargli raggiungere la Libertà Finanziaria ed avere il tenore di vita desiderato.

 

Il debito non è cattivo. L’uso scorretto del debito è cattivo. Il debito può renderti ricco , e il debito può renderti povero. (Robert T. Kyiosaki)

 

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