Truffe: quali sono e come evitarle

truffe online

Impara a riconoscere i falsi business online che ti promettono facili e alti guadagni ma che alla fine ti ripagano con un pugno di mosche 

Hai mai sentito parlare di truffe relative ai business online?

Da qualche anno, grazie anche alla diffusione capillare di Facebook che ha velocizzato e facilitato le comunicazioni tra persone sconosciute, si sono diffusi decine e decine di business online che si sono poi rivelati delle vere e proprie truffe.

Sono milioni le persone, nel mondo, che sono cascate in queste trappole mortali per i propri risparmi, e ancora oggi il problema persiste. Basta iscriversi a qualche gruppo Facebook incentrato su rendite passive, guadagno online, ecc, per capire quanto sia ancora diffuso questo fenomeno.

Va detto che le truffe sono sempre esistite anche prima dell’avvento di Internet.

Ma da quando i computers e il World Wide Web sono entrati nelle nostre case, il fenomeno delle truffe online si è ingigantito spaventosamente.

Sono decine le false “opportunità” di guadagno che vengono pubblicizzate su Facebook e su altri social.

Essi sfruttano in modo truffaldino e senza nessuna etica i concetti di rendita passiva e di guadagno automatico.

 

Le 4 tipologie di business truffa presenti online

Ogni giorno nascono nuovi “business trappola” che prendono il posto di quelli vecchi ormai smascherati o diventati fuori moda.

Nel corso degli anni ho potuto osservare l’avvicendarsi di 4 diverse tipologie  di truffe:

  • Networks Passivi
  • Hyip
  • Matrici di guadagno
  • False cryptovalute

Per ognuna di queste tipologie sono decine (se non centinaia) le truffe ideate che hanno sconvolto il mondo dei business online.

 

1) Networks Passivi

Le prime truffe ad essersi diffuse nel mondo degli investimenti online sono stati i cosiddetti “networks passivi”.

Le società di questo tipo si “mascheravano” da aziende operanti con il Network Marketing ma nei fatti erano tutt’altro.

Si trattava di veri e propri “schemi Ponzi” dove veniva, a fronte di un investimento, garantito un guadagno che era sempre di circa il 20% mensile.

L’investimento, per evitare controlli delle autorità, era mascherato da acquisto di prodotti fasulli (di solito software o prodotti di bassissima qualità).

Il guadagno mensile veniva giustificato da un’attività giornaliera che il malcapitato doveva effettuare ogni giorno; cose tipo visionare un tot di video pubblicitari al giorno, pubblicare annunci, ecc.

Era possibile inoltre guadagnare una provvigione “una tantum” su quanto “investito” da altre persone che si faceva entrare nel business.

Inoltre ogni mese, per ogni referral (ovvero le persone che facevi iscrivere) guadagnavi una ulteriore percentuale del suo investimento.

Ovviamente, come in ogni “schema Ponzi”, la società non faceva altro che utilizzare i soldi dei nuovi iscritti per pagare i profitti e le commissioni dei precedenti aderenti.

Fino a quando i primi continuavano ad aderire fornendo nuovi capitali il sistema reggeva.

Ma quando le adesioni cominciavano a scemare ecco che iniziavano i problemi: mancati pagamenti di profitti e commissioni, blocco dei sistemi di pagamento e infine chiusura dell’azienda (a volte dietro diretto intervento delle autorità).

In questo modo, chi aveva aderito nelle ultime fasi di vita della truffa, perdeva tutto o buona parte di quanto investito, mentre solo chi aveva aderito all’inizio recuperava i propri soldi e, in pochi casi, guadagnava.

Sono stati famosi i casi di Banners Broker, Telexfree, Unetenet e One Thor che circa 4/5 anni fa hanno truffato milioni di persone.

 

2) Hyips

Una Hyip, in inglese “high yeld investment programs”, in italiano “programma di investimento ad alto rendimento”, è una altra tipologia di business truffa che ancora miete parecchie vittime sul web.

Il meccanismo è molto semplice: vieni invitato ad “investire” cifre, anche molto piccole, dell’ordine di 1 dollaro, e ti si garantisce un guadagno giornaliero con percentuali altissime e davvero improbabili.

Facendo leva sulla bassa entità dell’investimento e sulla rapidità dei guadagni le Hyips hanno fatto, e tuttora fanno, moltissimi danni a scapito di ignari investitori.

Le persone si fidano delle scarne informazioni fornite sui siti web su come verrebbero investiti i soldi e fatti fruttare.

Di solito una Hyip dura per pochi mesi (se non settimane), raccoglie quanto più capitale possibile, effettua i primi pagamenti degli interessi (generando “prove” di pagamento che attirano altri investitori) e poi “scamma” ovvero chiude bottega appropiandosi di un cospicuo bottino.

E’ impossibile tenere conto dell’infinito numeto di Hyip che nascono e muoiono ogni giorno.

 

3) Matrici di guadagno

Un’altra tipologia di truffa online è quella della “matrice” che consentirebbe di guadagnare attraverso un metodo matematico particolare.

Investendo un piccola cifra si entra nella cosiddetta matrice; di solito ogni matrice ha n posti da riempire; ogni qual volta un nuovo soggetto entra nella matrice il penultimo entrato guadagna una posizione e così via fino ad “uscire” dalla matrice.

Quando l’iscritto esce dalla matrice guadagna una determinata cifra (di solito un multiplo della cifra di entrata) e può decidere di reinvestire in una matrice di livello successivo che gli dovrebbe far guadagnare ancora di più.

Ultimamente queste matrici funzionano anche col sistema di donazioni tra gli utenti (illegale) in modo da evitare ogni contatto con il fondatore. Il sistema indica al nuovo iscritto a quale altro iscritto versare la cifra di entrata. A matrice completata si riceve il premio da altri iscritti anziché dal sistema che gestisce la matrice.

Con l’avvento delle cryptovalute inoltre, per scampare a controlli delle autorità, sono nate matrici funzionanti solamente con Bit Coin e altre cryptovalute.

 

5) False cryptovalute

Oltre che nel sistema delle matrici le cryptovalute sono utilizzate anche in falsi business che hanno come attività principale quella di promuovere delle false cryptovalute inventate ad hoc per ingannare gli investitori.

Tramite il paragone con le altre cryptovalute realmente esistenti e legali (Bitcoin ed Ethereum ad esempio) si creano pacchetti di finte cryptovalute da vendere sul web con la promessa che aumenteranno di valore come hanno fatto le due più famose già citate.

Una delle caratteristiche principali da controllare in questi casi è la possibilità di minare la criptovaluta in autonomia, come avviene per il Bitcoin e le altre criptovalute legali: se si tratta di una truffa non sarà possibile e si deve obbligatoriamente pagare la società emittente per avere la (falsa) criptovaluta.

Negli ultimi anni sono state decine le false cryptovalute inventate dal nulla e che hanno fatto perdere i risparmi a migliaia di persone che ci hanno creduto.

E’ vero il Bitcoin ha avuto una crescita di valore a dir poco incredibile e chi ci ha investito, anche solo pochi spiccioli, nel 2009 (o negli anni successivi), è diventato milionario.

Ma la stessa “favola” è praticamente impossibile che succeda per ogni singola cryptovaluta inventata, soprattutto se non possiede gli appropriati requisiti che hanno fatto del Bitcoin un fenomeno quasi unico (che solo Ethereum sta riuscendo a emulare).

Alcune di queste truffe sono ancora presenti sul web.

Fa molta attenzione a quando ti offrono di investire in una nuova cryptovaluta che “sicuramente” farà il botto come il Bitcoin!

 

Alcune semplici accortezze per evitare di essere truffati 

Il mondo delle truffe è, purtroppo, sempre in continua evoluzione, quindi già domani potrebbero nascere nuove tipologie che non rientrano nelle categorie che ti ho descritto.

Come fare quindi a difendersi?

Basta seguire alcuni elementari regole:

  • diffida sempre da chi ti propone un metodo facile e rapido per fare soldi: riuscire a guadagnare tramite investimenti (che siano essi online o no) non è sicuramente facile e veloce! Alti rendimenti in tempi brevi non sono mai possibili! Quindi prima di investire informati bene su come verranno utilizzati i tuoi soldi, la sostenibilità del business, se si tratta di attività legali e se rispettano la normativa vigente (a volte basta una svista e una società può venire bloccata per non aver adempiuto a determinate norme). In questo modo salvaguarderai il tuo investimento.
  • diffida sempre da chi ti propone un metodo senza descriverti minimamente di cosa si tratta: se ti offrono un “affare da non perdere”, con alti profitti, nessun rischio, ecc, fai molta attenzione! Se non ti viene spiegato in modo dettagliato come verranno utilizzati i tuoi soldi e, anzi, ti vengono fornite informazioni fumose e superficiali, lascia perdere! 

Non avere fretta e soprattutto non essere avaro!

La fretta e l’avarizia sono i nemici principali di chi vuole raggiungere la Libertà Finanziaria!

Ricordati le parole di uno dei più famosi investitori, nonché uno degli uomini più ricchi del pianeta:

Bisogna essere pazienti: non si produce un bambino in un mese mettendo incinte nove donne (Warren Buffet)”.

 

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