Interesse composto: come sfruttare il tempo per creare ricchezza

Interesse composto sfrutta il tempo

Scopri la semplice regola di matematica finanziaria che ti consente di far crescere in maniera esponenziale i tuoi investimenti

L’ interesse composto è un concetto basilare per capire come far lavorare il tuo denaro e crearti delle rendite passive sempre più cospicue.

Non appena ti spiegherò questo semplice meccanismo matematico ti sembrerà di aver scoperto il classico “uovo di Colombo”: una soluzione davvero semplice ad un problema che coinvolge tutti ma che solo in pochi sfruttano a loro vantaggio.

La forza di questa semplice regola di matematica finanziaria è talmente grande che Albert Einstein la definì “l’ottava meraviglia del mondo”!

Come ben saprai, un interesse è quella somma, calcolata in percentuale, che consiste nel profitto di un determinato investimento (interesse attivo) o il costo di un debito (interesse passivo).

L’interesse può essere calcolato in base a due regimi (o tipologie) diverse:

  • interesse semplice;
  • interesse composto.

L’interesse è definito “semplice” quando è calcolato in modo proporzionale al capitale e al tempo.

In questo caso l’interesse viene riscosso (o pagato), a scadenze regolari, e il capitale iniziale rimane invariato producendo sempre lo stesso interesse nei successivi periodi di tempo (mese, trimestre, anno, ecc).

Esempi di interesse semplici sono le cedole di azioni o obbligazioni con cui vengono pagati gli interessi maturati a chi le ha acquistate.

L’interesse è definito “composto” quando, anziché venire riscosso (o pagato), viene sommato al capitale iniziale. In questo caso di parla di “capitalizzazione” degli interessi e la nuova cifra (capitale iniziale + interesse) va a costituire la base per il calcolo del futuro interesse.

 

Il meccanismo virtuoso dell’ interesse composto 

Supponiamo che tu voglia investire 10.000 euro al tasso del 10%.

Se ragioni in ottica di interesse semplice il tuo capitale avrà una crescita nel tempo lineare.

Avrai infatti, anno dopo anno, dei profitti pari a € 1.000:

1° anno: profitti € 1.000 – capitale € 10.000 – Totale € 11.000

2° anno: profitti € 1.000 – capitale € 10.000 – Totale € 12.000

3° anno: profitti € 1.000 – capitale € 10.000 – Totale € 13.000

E così via… Puoi notare che ogni anno si calcolano i profitti sul solo capitale iniziale mentre i profitti stessi sono infruttiferi.

Ragionando, invece, in ottica di interesse composto, il tuo capitale avrà una crescita esponenziale.

Il capitale iniziale di € 10.000 investito al 10 % annuo infatti renderà il primo anno € 1.000 ma, a partire del secondo anno, si aggiungeranno questi profitti al capitale investito; avrai così € 11.000 che ti frutteranno € 1.100 che sommerai ai tuoi € 11.000 e che ti frutteranno per il terzo anno € 1.210. Alla fine del terzo anno avrai quindi un capitale totale di € 13.310. Potrà sembrare poca cosa, ma prova ad prolungare il tempo dell’investimento! Avrai questa situazione:

Interesse composto vs interesse semplice

Investendo il capitale in regime di interesse composto si ricavano 5.937,42 euro in più rispetto al regime di interesse semplice che corrispondono a quasi il 60% in più di profitto! Non male! Inoltre a fine del decimo anno, la rendita annuale anziché di 1.000 euro, con il regime dell’interesse composto è di 2.537,65 euro. Più del doppio!

 

Anatocismo bancario: come le banche hanno sfruttato (illegalmente) l’ interesse composto per decenni

Prima di spiegarti come utilizzare a tuo favore la capitalizzazione degli interessi composti ti voglio parlare di come le banche hanno utilizzato per anni tale meccanismo a discapito dei loro stessi clienti in un modo che, recentemente, è stato dichiarato illegale dalla stessa Banca d’Italia.

Si tratta dell’anatocismo bancario (“anatocismo” è il termine tecnico che si usa per indicare la capitalizzazione degli interessi).

L’anatocismo bancario è una pratica, molto diffusa, messa in atto dalle banche, che consisteva nell’applicare un tasso di interesse composto sugli interessi passivi stessi di un mutuo, finanziamento o apertura di credito (il cosiddetto “fido bancario”).

Questo era possibile grazie alla mancanza di norme precise a regolamentare l’addebito degli interessi passivi; e ovviamente le banche ne avevano approfittato.

Tale meccanismo devastante faceva sì che i clienti dovessero pagare interessi passivi calcolati su precedenti interessi passivi maturati, e in pochi anni si arrivava a cifre davvero consistenti di interessi che in realtà non erano dovuti.

A causa di tale pratica i clienti facevano molta più fatica a ripagare il loro prestito e ciò si ripercuoteva sulla loro attività.

Molte azienda hanno sfiorato il fallimento perché non erano in grado di far fronte al pagamento del debito “gonfiato” o comunque hanno subito un grave danno economico.

Intorno all’anno 2000 tale pratica venne contestata da varie associazioni dei consumatori a cui i clienti della banche si erano rivolti e dichiarata illegale.

All’epoca mi occupavo di riconteggiare vari fidi e prestiti dei clienti che si rivolgevano al mio titolare (perito di parte in diverse cause contro banche), e rimanevo sempre scioccato dalla somma che era stata sottratta tramite questo inganno.

Ora fortunatamente sono state introdotte nuove norme che regolano la capitalizzazione degli interessi passivi.

Se ti interessa conoscerle puoi visitare questo link: Anatocismo bancario

 

Come utilizzare la capitalizzazione dell’interesse composto a tuo favore.

Fortunatamente puoi utilizzare la capitalizzazione degli interessi anche a tuo favore!

Se infatti, usandola in modo truffaldino, le banche si sono arricchite per anni arrivando a guadagnare illegalmente cifre da capogiro, pensa a come potresti sfruttarla per il tuo personale rendiconto!

Avrai sicuramente capito, a questo punto, che il modo più efficace per “far lavorare i tuoi soldi per te” è quello di reinvestire (in parte o totalmente) i profitti dei tuoi investimenti in modo da avere una crescita esponenziale dei tuoi interessi.

Ma, per velocizzare questo procedimento, oltre all’investimento iniziale, dovrai necessariamente apportare altro capitale che si sommerà a quello iniziale e ai profitti reinvestiti.

In questo modo le rendite derivate dai tuoi investimenti avranno una crescita esponenziale ancora più rilevante rispetto ad un investimento unico iniziale.

E’ proprio per questo che non mi stancherò mai di dirti quanto sia importante saper gestire in modo corretto le proprie entrate!

Una corretta gestione infatti ti permette di accantonare ogni mese una percentuale dei tuoi guadagni da dedicare a investimenti (se vuoi sapere come fare leggi l’articolo “Come smettere di bruciare il tuo stipendio in 7 semplici mosse) che farai crescere grazie alla potenza della capitalizzazione degli interessi composti.

Per conoscere quanto potresti guadagnare dai tuoi investimenti utilizzando l’interesse composto puoi utilizzare il calcolatore automatico al seguente indirizzo:

http://www.dossier.net/utilities/interessecomposto/index.html

Ti basta inserire i dati del tuo investimento, compreso l’eventuale deposito annuale, e potrai calcolare l’ammontare dei tuoi interessi a fine investimento.

Le tre regole di chi utilizza l’ interesse composto

Affinché la capitalizzazione degli interessi sia efficace, e ti consenta di creare delle rendite passive sufficienti a sostenere il tuo stile di vita, devi attenerti a tre semplici regole:

  • Comincia il prima possibile: prima cominci e più tempo la capitalizzazione avrà a disposizione per far crescere i tuoi profitti. Se sei giovane hai letteralmente la possibilità di costruire una fortuna! Ma anche se sei in là con gli anni, l’interesse composto è il tuo miglior alleato per far crescere i tuoi investimenti!
  • Sii disciplinato: apporta regolarmente nuovo capitale ai tuoi investimenti. Il tuo obiettivo deve essere quello di creare abbastanza entrate passive da diventare Finanziariamente Libero e farlo nel più breve tempo possibile.
  • Sii paziente: non toccare i tuoi investimenti. La capitalizzazione funziona solo se fai moltiplicare il tuo denaro senza spenderlo. Decidi in anticipo se vuoi prelevare una parte dei profitti, oppure no, e attieniti a quanto deciso.

Calcola il potenziale dei tuoi investimenti con la “Regola del 72”  

Col passare del tempo, via via che ti addentrerai nel mondo degli investimenti, potresti aver bisogno di uno “strumento” facile e veloce per determinare il potenziale di un investimento che ti viene proposto.

In questo caso ti sarà sicuramente utile conoscere la “regola del 72”.

Grazie ad essa è possibile calcolare in modo veloce e semplice i fattori determinanti di un investimento.

Viene comunemente usata per stimare il numero di anni (se si prende come riferimento un tasso annuale) necessari a raddoppiare un determinato capitale.

Applicando la “regola del 72” potrai stabilire la redditività di un determinato investimento senza sprecare tempo ed energie in calcoli impossibili.

Inoltre la “regola del 72” effettua tale calcolo considerando il regime dell’interesse composto!

Ecco la formula:

R x T = 72

R: tasso di interesse

T: tempo per il raddoppio del capitale

Ecco ora un esempio pratico. Supponiamo di voler investire € 10.000 al tasso del 5% annuo.

Grazie a questa formula potremo calcolare in quanto tempo i nostri € 10.000 diventeranno € 20.000:

5 x T = 72  => T = 72/5 => T = 14,4 anni 

Semplice vero?

Similmente puoi determinare una tempistica entro la quale raddoppiare il tuo capitale, calcolando il tasso di interesse necessario.

Avendo un capitale iniziale di € 10.000 e volendolo raddoppiare entro 10 anni calcolerai l’interesse annuo necessario:

R x 10 = 72  => R = 72/10 => R = 7,2

Ora grazie a questa semplice formula potrai capire in pochi secondi il potenziale di un investimento.

Ricordati di non sottovalutare mai le potenzialità dell’interesse composto perché, come disse lo stesso Albert Einstein:

“L’interesse composto è la forza più potente dell’universo”

 

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2 Commenti

  1. Ciao!!!
    Mi è piaciuto tutto e mi trovi entusiasta! Non ho solo capito una cosa: ma dove trovo qualcuno che mi da il 5% o il 10% di interesse?
    Il calcolo l’ho compreso ma non ho capito come procedere ?
    Grazie
    Alessandro

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